Nome e cognome.
Lorenza Salamon.
Come ti chiamavano quando eri piccola?
Rigorosamente Lorenza.
Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Questo.
Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Non sento radici nella città in cui vivo, ma in quella natale: ariosa, regolare, bellissima, bagnata dall’acqua e ombreggiata dalle Alpi.
Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Non lo sono, ma il germoglio è nell’intuizione di una cara amica: Anna.
Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Che avrebbe voluto conoscere i miei protagonisti.
Se ti dico libro a che cosa pensi?
Allo spessore dell’oggetto, al piacere della lettura, alla possibilità di viaggiare con la fantasia, dentro di sé e nel mondo.
Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Comunicativo, asciutto e diretto.
Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Due donne del recente passato dal carattere fiero, intenso e coraggioso; entrambe hanno lasciato un segno.
Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Sotto una quercia, con le fronde mosse dal vento.
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