Massimo Lanzaro
    Società Editoriale ARPANet
guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
Massimo Lanzaro.

Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Prima "il filosofo", poi "l'allegro demiurgo".

Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Probabilmente intorno al 1870, in tempo per lavorare all'Ospedale Burghölzli con persone come Eugen Bleuler, Jung, Abrham, Binswanger.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Sono nato a Napoli, vivo a Roma ma ho vissuto ed amato anche Londra, dove ho lavorato per anni. Mi è difficile perciò dare indizi, dato che anzitutto non saprei scegliere qual è tra queste "la mia città".

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
Forse quando sono stato punito da un docente perché non credeva che un saggio lo avessi scritto io (ma che lo avessi copiato, eppure non riuscì mai a reperire la vera fonte).

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"I suoi scritti oltre ad essere eleganti presentano sempre in maniera divulgativa idee originali, a cui nessuno aveva pensato prima".

Se ti dico libro a che cosa pensi?
Alla "Biblioteca di Babele", il racconto fantastico di Jorge Luis Borges del 1941.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Essenziale, alchemico, preciso.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Cinema!

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Probabilmente un museo di arte contemporanea.