nyuka
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guarda. vivi. ascolta. scopri.

Nome e cognome.
nyuka.

Come ti chiamavano quando eri piccola?
Nuccia.

Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Proprio ora.

Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
È sul mare e sempre in festa, anche se qualche tempo fa è stata duramente colpita dall'esplosione di un vagone merci che conteneva gas. È la mia città d'adozione, la città del Carnevale e del Libeccio: qui la Marina di Levante viene chiamata la "California d'Italia" e sulle sue dune di sabbia spuntano i camucioli, piccoli fiori gialli che sanno di liquirizia e salmastro, dal profumo inconfondibile, che - dicono - arrivi fino alle Apuane...

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
L'ho immaginato, mai capito...

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
"Quando ti leggo e termino i tuoi racconti mi sembra che tutto sia possibile..."

Se ti dico libro a che cosa pensi?
A un oggetto che pur mantenendo la sua intimità è per molti.

Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Evocativo, realistico, spazioso.

Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Già lo sto scrivendo e sono a metà. Racconta la storia di due ragazze italiane e un ragazzo americano, in India: attraverso un'agenda rossa che una di loro trova in un taxi, e inizia a leggere, si snodano avventure che li porteranno a conoscersi, in un'India difficile da tradurre e che li tocca profondamente, in modo bizzarro.

Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Nel parco dove abito, sotto una magnolia secolare.