Nome e cognome.
Silvia Casati Ceriati.
Come ti chiamavano quando eri piccola?
Un mio zio sostiene Iaia, ma ero troppo piccola per ricordarmi.
Anno/periodo storico in cui saresti voluta nascere.
Intorno agli anni Sessanta per il boom economico e il suo ottimismo.
Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Chiese nella nebbia.
Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Quando mi sono accorta di non conoscere la noia perchè la mia
immaginazione, oltre a farmi compagnia, mi tiene sempre impegnata.
Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
Forse quello di mia nonna: "I tuoi racconti sono cosi leggeri che
paiono scritti con una piuma".
Se ti dico libro a che cosa pensi?
Alla biblioteca di casa mia.
Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
Immaginifico, surreale, sintetico e leggero.
Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
Non lo so ogni volta che scrivo è una sorpresa anche per me!
Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
In un anfiteatro di legno situato in montagna magari vicino ad un
ruscello e con una bella vista sulla valle e sulle cime.
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